Nella notte del rilascio di Giuliana Sgrena ci si chiede, prima delle prevedibili polemiche sui giornali di domani: perchè quell'auto andava così di fretta verso l'aeroporto di Baghdad? Gli americani erano stati avvertiti? Come mai gli ostaggi italiani vengono liberati molto prima di quelli francesi, quando sarebbe logico il contrario? Qual è il riscatto che è stato pagato durante il "sogno premonitore" del padre della rapita? E' solo in denaro od anche in moneta politica? Quale la ragione di lasciare immediatamente l'Iraq prima dei necessari interrogatorii da parte della polizia irachena e delle forza multinazionale? E' vero che Giuliana Sgrena è stata trattata molto bene dai suoi rapitori, come ha detto nell'ultimo filmato? Se è vero, perchè ha detto quelle cose nel precedente video, così allineate ai desiderata di chi la teneva prigioniera? Perchè ha detto che nessuno deve andare in Iraq, "nemmeno i giornalisti"? Perchè la Aubenas -anch'essa di estrema sinistra- non ha fatto appelli politici come la Sgrena ed a suo tempo le due Simone, pur evidentemente non trattata bene come loro? Perchè i francesi hanno negato con sdegno e dignità ai sequestratori il palcoscenico mediatico e Libération ha tenuto la schiena dritta, non pubblicando il video della sua giornalista che è stato invece diffuso dagli italiani per primi, i quali lo hanno riproposto incessantemente? Perchè, se la stessa Rossanda ed il fidanzato di Giuliana Sgrena hanno affermato trattarsi, nel suo caso, di un crimine comune a scopo di estorsione, la Sgrena ha descritto i suoi rapitori come dei patrioti ed Il Manifesto così li ha trattati? Perchè, di fronte ad un sequestro a scopo di estorsione, al silenzio di prammatica si sono preferiti fiaccolate, colossei illuminati, scioperi della fame di gruppo, udienze del capo dello stato, comportamenti che fanno notoriamente lievitare il prezzo dell'ostaggio e ne mettono quindi a repentaglio l'incolumità? Come mai di crimine si parla ora solo per la morte di Calipari e non per il sequestro della Sgrena? Perchè, se è il popolo iracheno che i rapitori delle giornaliste o delle volontarie di Un Ponte Per vogliono difendere, gli ambienti delle rapite pretendono l'intervento di Letta, Fini, Berlusconi, del servizio segreto militare o di un losco parlamentare francese di destra amico di Tarek Aziz, e non bastano le benemerenze delle rapite nella lotta contro l'imperialismo guerrafondaio ed al fianco della gente dell'Iraq? E perchè Il Manifesto chiede che lo Stato italiano faccia ginnastica, tenendo ora "la schiena dritta" con gli americani dopo averla piegata sino a terra dinanzi ai "patrioti" sequestratori ?



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